Casi documentati dalla cronaca italiana, riportati qui in forma anonima. Servono a una cosa sola: farti riconoscere il copione la sera in cui toccherà a te.
Come leggiamo queste storie. Nessuna vittima è stata ingenua. Ogni caso qui sotto riguarda persone messe di fronte a una telefonata costruita da professionisti per togliere a chiunque la capacità di ragionare. Se ne è successa una anche a te, sei in questa lista, non fuori.
Sono pubblicati 3 casi. Ogni scheda riporta la fonte: sono ricostruzioni da cronaca verificabile, non testimonianze raccolte da noi. Nessun nome, nessun luogo preciso, nessun dato che possa risalire a una persona.
«Suo figlio rischia quattro anni»
Tipologia
Finto carabiniere
La frase usata
«Suo figlio rischia quattro anni»
Come è stata riconosciuta
L'audio della telefonata è stato reso pubblico dalla cronaca ed è il documento più utile che esista per capire il tono usato: calmo, istituzionale, con una scadenza immediata. Sentirlo una volta vale più di dieci elenchi di consigli.
Esito
Il caso è stato documentato dalla cronaca locale napoletana. La fonte non riporta l'esito per la persona contattata.
«La cronaca non riporta le parole esatte usate al telefono»
Come è stata riconosciuta
L'intervento è avvenuto mentre la truffa era in corso: i Carabinieri hanno bloccato in flagranza l'uomo che si era presentato a casa della vittima, una donna di 88 anni.
Esito
Un arresto in flagranza per tentata truffa aggravata. Il denaro non è stato consegnato.
Quando sul display compare il numero della polizia
Tipologia
Numero istituzionale clonato, finto ufficio antifrode
La frase usata
«Sono dell'ufficio antifrode, abbiamo rilevato movimenti sospetti sul suo conto»
Come è stata riconosciuta
Non dal numero, che era quello vero di un ufficio e compariva correttamente sul display. La Polizia di Stato segnala che i truffatori clonano i numeri di enti, banche e uffici di polizia proprio per superare questa verifica, e indica l'unico controllo che regge: richiamare ai numeri che si conoscono già, senza dare dati o credenziali a chi ha chiamato.
Esito
La Polizia di Stato ha diffuso un avviso pubblico sulla tecnica.
Quando
Avviso della Polizia di Stato sulle truffe tramite spoofing
Se hai ricevuto una chiamata così — che sia finita bene o male — raccontacela. La pubblichiamo con le stesse regole delle altre: niente nomi, niente luoghi, niente dettagli che possano identificare qualcuno. Non ti chiediamo come ti chiami e non lo pubblichiamo mai.
Ci servono solo quattro cose: che cosa ti hanno detto, che cosa ti ha fatto insospettire (o che cosa te l’ha impedito), com’è andata a finire e in che mese è successo.
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