La finta banca, l’ufficio antifrode
Ti chiamano per proteggerti da una frode. La frode è la telefonata stessa.
Come si presenta
Chiama l’“ufficio antifrode” o la “sicurezza” della tua banca: sul tuo conto ci sarebbe un movimento sospetto, un addebito che non hai fatto, un accesso anomalo. Bisogna “mettere al sicuro” il denaro subito, spostandolo su un “conto protetto”, oppure confermare dei codici per bloccare l’operazione.
Il numero che compare sul display può sembrare quello vero della banca. La Polizia Postale raccomanda espressamente di non fidarsi di numeri apparentemente istituzionali: vengono fatti apparire apposta.
Fonte: Polizia di Stato, “Attenzione alle truffe tramite spoofing” — verificato il 08/09/2026Le due cose che la tua banca non farà mai: non ti chiederà codici, password o OTP al telefono, e non ti dirà di spostare il denaro su un “conto sicuro”. Quel conto sicuro non esiste: è il conto del truffatore. Se senti una di queste due richieste, riattacca senza pensarci.
Perché la fretta è parte del piano
Ti diranno che ogni minuto conta, che il denaro sta per sparire, che devi restare in linea e non riattaccare. Serve a impedirti la sola cosa che smonta tutto: chiudere e richiamare la banca al numero che hai tu — quello sul retro della carta o sull’app, non quello da cui ti hanno chiamato. Nessun blocco vero salta perché hai richiamato dal numero ufficiale.
Cosa fare
1. Non dettare codici, non spostare niente
Qualunque cosa ti venga detta, non comunicare codici e non autorizzare operazioni finché sei al telefono con chi ti ha chiamato.
2. Riattacca e richiama la banca al numero ufficiale
Il numero sul retro della carta o dentro l’app. Racconta la telefonata e fatti dire se sul conto c’è davvero qualcosa. Quasi sempre non c’è niente.
Se hai già spostato dei soldi
I minuti contano davvero: la prima cosa da fare è chiamare la banca e chiedere il blocco e il richiamo del bonifico. Cosa fare adesso, nell’ordine giusto →
E se l’hai riconosciuta in tempo, raccontacela: diventa l’avvertimento che qualcun altro leggerà prima di cascarci.
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